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Qualificare i fornitori attraverso un sistema analitico di rating

Realizzare un sistema di rating costituisce un’attività di fondamentale importanza poiché fornisce una precisa identità ad ogni singolo fornitore, dunque mette in condizione l’azienda di poter effettuare scelte consapevoli inerenti all’acquisto di materie prime e servizi tenendo conto dei risultati ottenuti da ogni singolo soggetto in relazione ad aspetti che l’azienda stessa ha selezionato e identificato come prioritari.

Quotidianamente sulla base delle richieste aziendali vengono ordinati materiali, destinati alla fabbricazione dei prodotti finiti, o servizi a supporto di tale attività. I materiali e servizi necessari vengono  acquistati da fornitori che sono stati precedentemente qualificati in base alla loro capacità di soddisfare le richieste aziendali.

Ormai, anche per espressa richiesta della norma ISO 9001, tutte le aziende, anche quelle non certificate, sono in possesso di un albo dei fornitori approvati nel quale, oltre alle informazioni anagrafiche, sono riepilogati generalmente anche altri dati come, ad esempio, la valutazione delle loro prestazioni e l’esistenza di sistemi qualità certificati.

Comunemente  l’albo dei fornitori contiene tutti i fornitori approvati, cioè quelli abilitati a fornire l’azienda in questione e quindi, cui è possibile emettere ordini di acquisto. Tutti i fornitori presenti nel cosiddetto albo, possono essere suddivisi in classi dove le più usuali sono: “Fornitori Storici, Fornitori Valutati, Fornitori Imposti dal Cliente”.

 

Questa laboriosa attività, che si rileva un processo difficoltoso e dispendioso in termini di energie, restituisce comunque solo un elenco del parco fornitori. In base a quanto dichiarato all’inizio della premessa è necessario corredare l’elenco con sistemi di rating che restituiscano una vista più attiva e viva e che diano inoltre una propria identità ai fornitori.

Come si sviluppa un sistema per il rating dei Fornitori?

Nel proseguo dell’articolo verranno illustrati alcuni esempi, di facile applicazione, che con le opportune modifiche siano adattabili a diverse analisi. I sistemi di rating, che descriveremo nell’articolo, possono essere grossolanamente suddivisi in due categorie principali, quelli che per il calcolo si basano sulle “prestazioni” (rating per performance) e quelli che invece per il calcolo utilizzano dei “Fattori di rischio”

Rating per Performance.

Per sua definizione il rating per performance si calcola in base alla valutazione delle prestazioni che un determinato soggetto ha avuto in un definito periodo temporale.

Uno dei sistemi di dimensionamento del rating più comuni consiste nella valutazione del livello di qualità fornitore. Questo tipo di valutazione viene effettuata assegnando uno specifico punteggio ad ogni prestazione corrisposta.  Analizzando i fornitori di materie prime potremo definire la prestazione o l’evento, l’avvenuta consegna di un lotto di materia prima.  Ad ogni singola consegna verrà assegnato un punteggio, al termine del periodo temporale predefinito, potremo calcolare il punteggio ottenuto dal fornitore attraverso la  sommatoria di tutti i punteggi avuti diviso il punteggio massimo ottenibile.

 

Trovo che sia impreciso basare questo tipo di sistemi su una struttura di calcolo booleana che si concluda un calcolo percentuale dei Si e NO contabilizzati su ogni evento,  è invece opportuno realizzare una idonea struttura di punteggi.  In fase d’implementazione si dovrà fare molta attenzione all’assegnazione dei singoli scores eseguendo un’analisi accurata delle varie circostanze, di seguito viene riportato un esplicativo esempio pratico per descrivere il tutto in maniera più chiara ed efficacie.

 

Per semplicità di esposizione immaginiamo di dover implementare un rating che monitorizzi la qualità dei fornitori di una azienda di orologi da parete.

Il primo passo da compiere è definire e valorizzare tutte le variabili e gli eventi del sistema.

Già in precedenza abbiamo definito l’evento come la consegna di un lotto di materia prima, quindi l’arrivo di un lotto, costituirà l’evento da gestire al quale dovremo assegnare il punteggio.

Il secondo passo sarà quindi definire il sistema di punteggio o meglio dimensionare una struttura di punteggi adeguata al nostro caso. L’assegnazione di un punteggio assoluto ad ogni arrivo renderebbe poco flessibile e anche complicata tutta la struttura dei punteggi. E’ preferibile invece assegnare ad ogni arrivo una classe di punteggio, che potremo chiamare classe di merito, in tale maniera renderemo il nostro sistema molto più flessibile e di facile gestione.

Possiamo definire quante classi vogliamo, a nostro piacimento, ma una classificazione composta da un numero eccessivo di classi finirebbe per costituire un sistema di difficile gestione.

Nel caso che stiamo analizzando optiamo per la definizione di tre classi di merito:

  • La Classe A è da assegnare a tutti i lotti esenti da vizi qualitativi quindi OK;
  • La Classe B è da assegnare ai lotti con segnalazioni non gravi;
  • La Classe C è da assegnare ai lotti non conformi.

Arrivati a questo punto si può essere in grado di attribuire ad ogni lotto (che ricordo essere il nostro evento) la relativa classe.

 

Come possiamo stabilire il punteggio?

 

Con il presupposto che il massimo punteggio ottenibile da un fornitore sia 100% dovremo assegnare alla classe A un valore pari a 100 (tutti lotti in classe A punteggio medio = 100). Chiameremo il punteggio attribuito alla classe “Valore di Merito”.

Prima di dimensionare i Valori di Merito delle classe prima definite è necessario decidere se valutare tutti i fornitori, o meglio i materiali forniti, in maniera omogenea oppure se sviluppare il rating a seconda del prodotto fornito ovvero in base alla criticità che tale materiale ha sulla nostra attività.

Visto che si stanno valutando i fornitori di una azienda produttrice di orologi occorre scegliere se: Valutare in maniera più critica i fornitori di ingranaggi di precisione rispetto ai fornitori degli imballi (con cui spediamo gli orologi già confezionati) o se valutarli alla stessa maniera.

Sulla base della scelta potremo poi dare un Valore di Merito uniforme alle classi diverse da A (usate in caso di problemi) oppure dimensionare il valore di merito in base alla criticità della classe merceologica.

Nel nostro esempio optiamo per una via di mezzo, assegniamo alla Classe B un valore di merito omogeneo e alla classe C un valore di merito dipendente dalla criticità.

Ricapitolando, sono stati definiti i seguenti valore di merito:

  • Classe A, per tutti gli eventi valore di merito = 100;
  • Classe B, per tutti gli eventi stesso valore di merito, ipotizziamo = 50:
  • Classe C, Valore di Merito dipendente dalla criticità della classe:
    • Materiali Alta Criticità (es.: ingranaggi precisione) Valore di merito  = -500;
    • Materiali Media Criticità (es.: lancette) Valore di merito = -300;
    • Materiali Bassa Criticità (es.: imballi) Valore di merito = -100;

Nel caso in cui si fosse commesso un errore nel dimensionamento dei punteggi o se per necessità si dovesse successivamente modificare la struttura dei punteggi, basterà cambiare solamente i valori di merito per aggiornare tutto il calcolo senza dover modificare il punteggio di ogni singolo evento.

Avendo definito tutti gli eventi e le variabili possiamo ritenere completato l’esempio applicativo, non rimane che applicarlo. Di seguito è riportata in una tabella un calcolo dimostrativo che comprende tutti gli aspetti citati:

Nel calcolo finale il punteggio totale, ultima colonna, è stato calcolato sommando il punteggio ottenuto in ogni classe di merito. Il punteggio di ogni classe di merito è invece calcolato moltiplicando la percentuale dei lotti consegnati in quella particolare classe per il Valore di Merito corrispondente.

Nell’esempio si può notare come il fornitore E, che ha avuto le stesse performance del fornitore A, ha ottenuto uno score minore perché maggiormente penalizzato dal valore di merito della classe fornita (alta criticità = -500) .

Naturalmente questa metodologia può essere applicata per valutare tutte le prestazioni del fornitore, basterà procedere come nell’esempio applicativo illustrato.

Potremo ad esempio valutare la puntualità dei fornitori definendo gli eventi, le classi e i valori di merito:

Classe A, consegne puntuali;

Classe B, consegne anticipate;

Classe C, con ritardo da x a y giorni;

Classe D, con ritardo superiore a y giorni.

Lascio al lettore un eventuale sviluppo del sistema.

Rating per “fattori di rischio”.

Oltre a sistemi di rating per performance, come quello descritto in precedenza, si possono creare rating orientati ad analizzare aspetti diversi. Se si presentasse la necessità di creare una visione dei fornitori particolare e non fosse possibile descriverla attraverso il rating per performance, si dovrà valutare se ricorrere questo tipo di analisi. Rating di questo tipo non sono molto utilizzati, ma nella mia personale esperienza lavorativa sono stati davvero utili per creare visioni difficilmente realizzabili in altro modo.

Il rating per “Fattori di Rischio” si costruisce scomponendo il problema ed individuando tutti le variabili che possano deviare in maniera più o meno negativa il punteggio finale, per comodità chiameremo queste variabili “Fattori di Rischio – FR”.  Una volta individuati i vari FR si dovrà attribuire ad ogni ognuno di essi un moltiplicatore che, moltiplicato con tutti gli altri FR, darà il punteggio finale.

Per esporre in modo più chiaro il metodo mostriamo di seguito un esempio applicativo  immaginando di dover realizzare in maniera molto veloce, per la precedente azienda produttrice di orologi, una classifica dei fornitori più strategici in termini di criticità.

Iniziamo con valutare quali sono i fattori che rendano un fornitore più o meno critico rispetto agli altri, sicuramente un FR sarà il volume dell’acquistato, più acquisto e più mi servo dal tale fornitore e quindi più dipendo da esso. E’ però subito chiaro che non si possono mischiare fornitori di classi merceologiche diverse. Sarà, quindi, necessario considerare il fatturato di ogni singolo fornitore suddiviso per classe merceologica. Il primo FR è stato individuato e lo chiamiamo semplicemente Acquistato. Il moltiplicatore non sarà esattamente l’acquistato bensì la percentuale di acquistato dal tale fornitore sulla la Classe merceologica.

Stiliamo una prima classifica:

Risulta evidente che ad ora, nonostante il minor volume di acquisto rispetto agli altri fornitori, il più critico risulti il fornitore di quadranti M perché in monofornitura. Questa classifica è però ancora incompleta è necessario esaminarla meglio scendendo più in profondità.

Analizzando la classe merceologica potremo definire per la stessa altri fattori di rischio, ad esempio: La facilità di reperimento sul mercato, ovvero la facilità con cui possiamo acquistarla da un altro fornitore (anche non presente nell’elenco), e magari anche l’impatto produttivo che può avere l’eventuale mancanza. Dall’analisi eseguita vengono dimensionati i seguenti moltiplicatori:

 

 

E successivamente definite le seguenti associazioni:

 

A questo punto possiamo unire tutto all’analisi iniziale e moltiplicare i moltiplicatori dei fattori di rischio per ottenere l’indice finale:

A titolo di esempio nel calcolo è stato aggiunto un moltiplicatore (di valore = 2) al FR Acquistato per dare maggior peso alla percentuale di acquisto. Esempio che spiega come i fattori di rischio possano essere più o meno enfatizzati.

Da questa nuova visione il fornitore M, precedentemente più critico, è passato in terza posizione e in prima il fornitore F, ciò perché.

  • Il fornitore F fornisce casse che non sono facili da reperire da altri fornitori e che possono a causare fermi linea.
  • Il fornitore M è fornitore unico ma è molto facile reperire il materiale da lui fornito da fonti alternative.

Quello mostrato è solo un esempio dell’applicazione di un metodo, si poteva proseguire oltre ma ritenendolo chiaro non ci dilungheremo maggiormente sull’argomento.

Nel modello mostrato i moltiplicatori sono stati dimensionati con valori di esempio, in fase di sviluppo di un modello similare gli stessi vanno valorizzati con molta attenzione in quanto costituiscono la spina dorsale del calcolo.

Conclusioni

Con l’utilizzo dei sistemi di rating illustrati nell’articolo possiamo dare al parco fornitori visioni diverse a seconda delle ns. esigenze, naturalmente è possibile creare anche sistemi misti che incorporino Rating per prestazioni e rating per fattori di rischio.

Nella mia esperienza professionale ho avuto modo di creare molti sistemi basati su queste metodologie, anche sistemi misti, che spesso hanno contribuito a trasformare visioni soggettive in visioni oggettive. Posso portare come esempio un accaduto: Tempo fa, dopo una riunione tenuta per pianificare gli Audit a fornitore da effettuare nell’anno successivo, ci rendemmo conto che la scelta era compiuta in maniera più che altro soggettiva. Per togliere la soggettività della scelta si decise di creare e presentare un  sistema di rating misto, basato sulle prestazioni del fornitore e sui fattori di rischio che potevano orientare la scelta di chi Auditare. Il rating implementato restituisce un indice di rischio che, in base al suo valore, propone quali sono i fornitori da sottoporre ad Audit. Il sistema è stato successivamente approvato ed è attualmente utilizzato per definire il planning di Audit.

In conclusione possiamo dire che con l’applicazione dei metodi illustrati e la nostra creatività possiamo realizzare qualsiasi visione, non è sicuramente da sottovalutare il fatto che tali sistemi possono essere applicati non solo ai fornitori ma estesi anche ad altri casi. Oltre che per calcolare le performance in entrata potremo utilizzarli per calcolare le performance in uscita, Vs. Clienti, come la puntualità. Oppure, verificare le performance interne all’azienda (tra reparti), ad esempio stilare un rating in base alle segnalazioni o non conformità interne.

 

Massimiliano Mari 25/03/2014

Editoria per il management

Performance analysis management: Sistemi di analisi, misurazione e gestione delle prestazioni aziendali

La presentazione di un efficace strumento diagnostico delle performance aziendali e tutte le indicazioni al fine di implementarlo nella propria attività professionale.

Autore: Alessandro Amadio

Editore: Franco Angeli

Data: 2005

Pagine: 176

ISBN: 9788846464781

Il carattere sistemico e la complessità dei processi operativi e gestionali comportano che la prestazione complessiva di un’azienda sia il risultato di un’eterogenea e diversificata pluralità d’azioni intermedie costituendi le attività di processo.

La realizzazione di un efficace sistema di misurazione delle performance deve necessariamente essere effettuata in modo da rappresentare tutti i fattori critici responsabili dell’andamento delle principali attività aziendali ed in conformità alle relazioni ed alle interazioni orizzontali che si creano tra i vari enti aziendali di rango omogeneo, ed alle relazioni ed interazioni verticali che si generano tra funzioni e servizi di livello diverso.

Il progetto Performance Analisys Management che rappresenta una introduzione coerente ed esauriente ai processi di analisi misurazione e controllo delle performance aziendali, si pone l’obiettivo di sviluppare, con un approccio scientifico e con un taglio operativo, un’efficace metodologia d’analisi e progettazione del sistema di misurazione, valutazione e controllo della performance che, superando i confini di una visione prettamente contabile della gestione aziendale, sia in grado di analizzare tutte le singole attività aziendali normalmente trascurate dai comuni sistemi di reporting aziendali, dai processi primari propriamente produttivi a tutte le attività di supporto quali l’attività commerciale, la logistica integrata, l’area delle risorse umane, la ricerca e sviluppo e non ultimo il controllo di gestione.

Il testo si rivolge a principianti o professionisti del management che intendono entrare in contatto con un efficace strumento diagnostico delle performance aziendali al fine di implementarlo nella propria attività professionale o semplicemente allo scopo di ampliare ed approfondire la propria preparazione professionale.

Alessandro Amadio possiede una vasta e diversificata esperienza nel campo del management e della formazione aziendale. Ha collaborato con centri di ricerche universitari e con aziende europee leader nei settori alimentari e del packaging industriale, nell’ambito dell’implementazione delle logiche avanzate di pianificazione aziendale e della logistica integrata.

Editoria per il management

Logistica integrata in ambiente supply chain: Dall'integrazione dei processi logistici all'eccellenza aziendale

Il primo testo rivolto a quanti desiderano aggiornare ed ampliare le proprie conoscenze manageriali ed operative relative alla supply chain management, al fine di implementarle e renderle operative nei processi industriali.

Autore: Alessandro Amadio

Editore: Franco Angeli

Data: 2004

Pagine: 224

ISBN: 9788846457363

Il processo di razionalizzazione delle attività logistiche integrate è finalizzato a fronteggiare con successo gli effetti delle nuove tendenze di mercato, assicurando da un lato una drastica riduzione dei tempi di risposta, e dall’altro evidenti economie di gestione derivanti da un’efficace organizzazione delle attività logistiche integrate.

Il presente testo, che rappresenta un’esauriente introduzione al processo di reengineering delle attività logistiche aziendali, è finalizzato ad analizzare gli strumenti eccellenti di gestione logistica integrata, quali i modelli di previsione dei fabbisogni, le logiche avanzate di pianificazione della produzione e di gestione dei materiali, il dimensionamento scientifico delle scorte, strumenti di analisi, misurazione e controllo delle performance aziendali e della qualità del servizio dei fornitori, elementi nel complesso propedeutici alla delicata fase d’implementazione e di gestione dell’ultima frontiera dell’eccellenza logistica: la supply chain management, ovvero la creazione e gestione della catena logistica d’approvvigionamento e distribuzione.

Il testo è rivolto a principianti o professionisti del management, che a vario titolo, operando già professionalmente nell’ambito della direzione e della logistica industriale, desiderano aggiornare ed ampliare le proprie conoscenze manageriali ed operative relative alla supply chain management, al fine di implementarle e renderle operative nei processi industriali, allo scopo di migliorare in misura sostanziale le performance aziendali ed incrementare il vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti.

Alessandro Amadio possiede una vasta e diversificata preparazione scientifica nel campo del management e della formazione aziendale. Ha collaborato con il centro di ricerche universitario e con aziende europee leader nei settori alimentari e del packaging industriale, nell’ambito dell’implementazione e gestione delle logiche avanzate di pianificazione aziendale e della logistica integrata.

Editoria per il management

Supply chain excellence: La supply chain management, il networking strategico, l'outsourcing integrato, il miglioramento continuo, il controllo delle performance

Il modello d’organizzazione aziendale della Supply Chain Excellence rappresenta l’ultima frontiera evolutiva della logistica integrata aziendale. Rappresenta un modello di gestione e sviluppo aziendale finalizzato alla razionalizzazione delle risorse, alla contrazione dei costi industriali, all’incremento delle prestazioni dei processi logistici in particolare ed al miglioramento dell’efficienza delle attività industriali in generale.

Autore: Alessandro Amadio

Editore: Franco Angeli

Data: 2006

Pagine: 352

ISBN: 9788846476142

La profonda trasformazione dei mercati internazionali, favorita dalla rapida evoluzione dei consumi nonché dall’ingresso di nuove realtà industriali provenienti da paesi che fino ad un passato ancora recente non possedevano alcuna propensione industriale, impone alle aziende occidentali una sostanziale revisione dei propri modelli di gestione finalizzata al recupero di competitività.

La Supply Chain Excellence, che costituisce l’evoluzione naturale della Supply Chain Management, superando i confini della logistica integrata aziendale, rappresenta un modello di gestione e sviluppo aziendale finalizzato alla razionalizzazione delle risorse, alla contrazione dei costi industriali, all’incremento delle prestazioni dei processi logistici in particolare ed al miglioramento dell’efficienza delle attività industriali in generale.

Il progetto Supply Chain Excellence fonda la propria filosofia gestionale:

  • Sull’integrazione verticale delle attività strategiche aziendali, che nell’insieme, costituiscono la principale missione aziendale.
  • Sull’integrazione verticale extra aziendale di soggetti compatibili, finalizzata alla costituzione del networking strategico.
  • Sul decentramento integrato di tutte quelle attività che, non rappresentando il core business vero e proprio, possono essere efficacemente delegate a terzi soggetti specialisti, professionalmente, organizzativamente e strutturalmente adeguati.
  • Sul miglioramento continuo delle attività ed i processi cosiddetti interni, nonché sull’analisi, la valutazione ed il controllo delle performance.


Il modello scientifico integrato d’organizzazione aziendale della Supply Chain Excellence rappresenta, in relazione alla filosofia di gestione, ai contenuti tecnici e gestionali, l’ultima frontiera evolutiva della logistica integrata aziendale.

Alessandro Amadio possiede una vasta e diversificata preparazione nel campo del management e della formazione aziendale, grazie a studi accademici e post-universitari inerenti al management operativo ed alla logistica integrata. Ha collaborato con centri di ricerche universitarie e con aziende europee leader nei settori alimentari e del packaging industriale, nell’ambito dell’implementazione e della gestione delle logiche avanzate di pianificazione aziendale e della logistica integrata.

Editoria per il management

Professional outsourcing: Un'opportunità da sviluppare secondo i criteri di efficienza ed economia industriale

Il volume presenta il professional outsourcing, un modello di gestione avanzato, fondato sul decentramento integrato di tutte quelle attività che non rappresentano il core business dell’azienda e quindi possono essere efficacemente delegate a terzi professionalmente, organizzativamente e strutturalmente adeguati.

Autore: Alessandro Amadio

Editore: Franco Angeli

Data: 2008

Pagine: 144

ISBN: 9788846489524

Il professional outsourcing rappresenta l’evoluzione dei sistemi tradizionali di delocalizzazione di attività o rami aziendali.

Superando i confini del “delegare a terzi le attività improduttive che non rappresentano la principale missione aziendale”, il professional outsourcing costituisce un modello di gestione avanzato, fondato sul decentramento integrato di tutte quelle attività che non rappresentano il core business vero e proprio dell’azienda e quindi possono essere efficacemente delegate a terzi professionalmente, organizzativamente e strutturalmente adeguati.

Tale processo deve però passare attraverso un percorso propedeutico che, partendo dall’analisi delle criticità, dalla valutazione e dal dimensionamento delle potenziali aree di miglioramento deve arrivare alla definizione degli strumenti di gestione delle relazioni di outsourcing, alla realizzazione di un capitolato di gestione delle attività oggetto di delocalizzazione coerente con i fabbisogni e le aspettative aziendali e non ultimo alla realizzazione di un efficace contratto di delocalizzazione economicamente e giuridicamente efficace.

Alessandro Amadio ha collaborato con il centro di ricerche universitario e con aziende europee leader nei settori alimentari e del packaging industriale, nell’ambito dell’implementazione e della gestione delle logiche avanzate di pianificazione aziendale e della logistica integrata.

Editoria per il management

Turnaround plus +: Un metodo innovativo per la ristrutturazione, il risanamento e il rilancio delle aziende in crisi

Un volume di fondamentale importanza per tutti gli imprenditori e professionisti che desiderano ampliare le proprie conoscenze nell’attività di ristrutturazione, reengineering e rilancio di società e unità produttive, al fine di migliorarne le performance complessive.

Autore: Alessandro Amadio, Umberto Paparelli

Editore: Franco Angeli

Data: 2009

Pagine: 208

ISBN: 9788856803082

La crescente pressione competitiva derivante dalla “globalizzazione” dei mercati, fenomeno indiscutibilmente protagonista dell’attuale contesto economico, richiede alle imprese di orientare strategie e risorse nella ricerca di modelli innovativi di gestione aziendale in grado di produrre un adeguato incremento delle efficienze ed una ottimizzazione dei propri processi (la cosiddetta “eccellenza”).

Le aziende che si sono trovate impreparate ad adeguare la propria struttura organizzativa e le proprie strategie di gestione alle progressive trasformazioni stanno mostrando segnali evidenti di crisi.

Turnaround plus+ (inversione di marcia), attraverso l’utilizzo sistematico di metodologie operative e gestionali di estrazione rigorosamente scientifica, può rappresentare un “modello” innovativo di provato successo per tornare in tempi brevi su livelli accettabili di profittabilità e garantire lo sviluppo, quindi il futuro, del proprio business (miglioramento continuo).

Obiettivo principale del volume è quindi quello di illustrare come invertire la tendenza per tornare in tempi brevi ad adeguati livelli di profittabilità, sviluppando e consolidando efficienza ed efficacia nelle varie attività.

Un volume, dunque, di fondamentale importanza per tutti quegli imprenditori e professionisti di management aziendale che, a vario titolo, desiderano ampliare le proprie conoscenze nell’attività di ristrutturazione, reengineering e rilancio di società e unità produttive, al fine di migliorarne le performance complessive ed incrementare il proprio vantaggio competitivo.

Alessandro Amadio ha collaborato con aziende europee leader nei settori alimentari e del packaging industriale, nell’ambito dell’implementazione e della gestione delle logiche avanzate di pianificazione aziendale e della logistica integrata.


Umberto Paparelli ha consolidato significative esperienze nella ristrutturazione, risanamento e rilancio di aziende in stato di crisi. Per molti anni nella multinazionale SGL Carbon Spa, ha collaborato in ambito internazionale alla definizione di sistemi di benchmarking, ha coordinato progetti di sviluppo IS-ERP (SAP), e ha gestito progetti di ristrutturazione e rilancio di aziende in stato di crisi.

Editoria per il management

Value Supply Flow: La strategia del flusso valore in un contesto supply chain oriented

Riportando una metodologia sperimentata ed esperienze concrete, il volume mostra come sia possibile accrescere la remunerazione dei fattori di produzione e ridurre il valore medio dei materiali in transito lungo la filiera, grazie agli effetti dell’aggressiva velocizzazione dei flussi dei materiali e dell’ incremento della resa logistica.

Autore: Alessandro Amadio

Editore: Franco Angeli

Data: 2012

Pagine: 176

ISBN: 9788856847970

Nell’attuale contesto storico caratterizzato da una profonda crisi dei mercati internazionali, dalla scarsità di liquidità e dalla feroce concorrenza delle economie emergenti dei paesi cosiddetti “low cost”, è fondamentale incrementare la velocità e l’efficacia del flusso logistico.

Solo così è possibile garantire un servizio eccellente al mercato e insieme migliorare il rendimento delle risorse economiche messe in campo, assicurando nel contempo elementi fondamentali di vantaggio competitivo oltre che di sviluppo per le nostre realtà aziendali.

Value Supply Flow, interpretando le attuali necessità aziendali e dei mercati, rappresenta una metodologia rigorosa e di provata efficacia, in grado di incrementare i risultati aziendali e di filiera attraverso la realizzazione di un flusso logistico del valore sincronizzato, particolarmente veloce e privo di dispersioni.

Tale metodologia si basa su una pianificazione dei fabbisogni scientifica, su un approccio analitico orientato al risultato e caratterizzato da azioni consequenziali e concatenate indirizzate verso gli obiettivi di livello progressivamente superiore e sull’uso degli strumenti tipici del miglioramento continuo, della teoria delle condizioni, della teoria della combinazione e della teoria dei vincoli.

Obiettivo principale di questo volume è dunque spiegare come velocizzare efficacemente la remunerazione dei fattori di produzione e ridurre il valore medio dei materiali in transito lungo la filiera, grazie agli effetti della aggressiva velocizzazione dei flussi dei materiali e dell’incremento della resa logistica. Per vincere la competizione con le aziende dei mercati emergenti.

Alessandro Amadio ha consolidato significative esperienze nello sviluppo di logiche avanzate di pianificazione, di acquisto, di logistica integrata, nonché dell’outsourcing strategico in aziende leader europee nei settori alimentari e del packaging.

Editoria per il management

World class manufacturing: I pilastri, la dinamica e l'evoluzione di un Modello eccellente orientato dalla Lean Manufacturing e dai costi

Il WCM è un modello di gestione ambizioso ma concreto, in grado di supportare manager e imprenditori nella ricerca delle opportunità di crescita partendo dalle inefficienze che ne limitano il flusso del valore: inefficienze che rappresentano una vera e propria opportunità di risanamento, rilancio e sviluppo aziendale. Questo testo, coerente con le linee guida del suo ideatore, Richard J. Schonberger, sviluppa con un approccio analitico e metodologico le modalità concrete di implementazione di un progetto aziendale World Class.

Autore: Alessandro Amadio

Editore: Franco Angeli

Data: 2017

Pagine: 180

ISBN: 9788891752215

Un’azienda può essere definita eccellente quando, operando in una logica di miglioramento continuo, produce redditività e, in assenza di sprechi e valorizzando le proprie risorse umane, realizza prodotti e servizi perfettamente coerenti con la qualità e la dinamica richieste dal mercato.

World Class Manufacturing, conosciuto anche con il suo acronimo WCM, rappresenta un modello di gestione aziendale in grado di sviluppare rapidamente il valore e quindi le prestazioni, garantendo efficienza ed efficacia a tutti i processi industriali che determinano il successo o l’insuccesso di ogni azienda.

Strutturato nei dieci pilastri tecnici che costituiscono i processi aziendali sui quali intervenire, il WCM definisce un percorso di miglioramento organizzato in sette step consecutivi. Basato su strumenti manageriali derivanti dalla Lean Production, propone un orientamento alla creazione del valore in relazione ai relativi costi originati dalle fonti corrispondenti. Il WCM è un modello di gestione ambizioso ma concreto ed esauriente in grado di supportare manager e imprenditori nella ricerca delle opportunità di crescita partendo proprio dalle inefficienze che ne limitano il flusso del valore: inefficienze che rappresentano una vera e propria opportunità di risanamento, rilancio e sviluppo aziendale.

Questo testo, coerente con le linee guida del suo ideatore, Richard J. Schonberger, adeguatamente integrato e arricchito, sviluppa con un approccio analitico e metodologico ma anche con un linguaggio lineare e discorsivo le modalità concrete di implementazione di un progetto aziendale World Class.

La presenza di grafici, tabelle, diagrammi di flusso ed esempi pratici rende particolarmente agevole la lettura e la fruibilità del libro, in funzione del suo eventuale utilizzo a supporto di un progetto aziendale World Class Manufacturing.

Alessandro Amadio, Supply Chain Manager del Gruppo Selettra, multinazionale leader dei cablaggi industriali, ha diretto aziende multinazionali leader nei settori alimentari, del packaging, dell’ automotive e dei cablaggi industriali nell’ambito dell’implementazione di logiche avanzate di gestione aziendale. In ambito internazionale ha collaborato alla definizione di sistemi di benchmarking, e ha curato l’introduzione di nuovi modelli organizzativi di Lean Organization, Kaizen Management e World Class Manufacturing.

Editoria per il management

Efficienza per competere: La strategia, il modello e gli strumenti per uno sviluppo innovativo delle prestazioni aziendali

Efficienza per competere illustra in modo operativo un nuovo progetto di gestione aziendale in grado di portare rapidamente valore alle imprese. Il testo è strutturato in otto capitoli indipendenti, che propongono richiami alla Lean Manufacturing così come alla World Class Manufacturing e alla Theory of Constraints in un approccio nuovo, integrato e sinergico.

Autore: Alessandro Amadio

Editore: Franco Angeli

Data: 2020

Pagine: 150

ISBN: 9788891790729

Quando possiamo definire un’azienda efficiente? La domanda non è così banale e la risposta non è affatto scontata. Un’azienda che pianifica strategie di competitività, che introduce un modello analitico di miglioramento dei processi, che impiega strumenti di gestione innovativi particolarmente efficaci in una logica di miglioramento continuo, e che produce redditività valorizzando le proprie risorse umane, può essere considerata oggettivamente efficiente.

Efficienza per competere costituisce un nuovo progetto di gestione aziendale in grado di portare rapidamente il valore alle imprese sviluppando le prestazioni, garantendo efficienza e competitività a tutti i processi aziendali attraverso un modello innovativo che adotta strumenti avanzati di gestione aziendale e di controllo strategico delle prestazioni e che prevede la sincronizzazione dei processi e delle attività attraverso la teoria dei vincoli.

Il testo, impostato con approccio analitico ma con taglio operativo, è strutturato in otto capitoli indipendenti, ma collegati e interrelati, riconducibili ad altrettanti pilastri eccellenti che costituiranno nell’insieme l’elemento propulsore dello sviluppo delle prestazioni aziendali. Non mancheranno richiami alla Lean Manufacturing così come alla World Class Manufacturing e alla Theory of Constraints ma con un approccio nuovo, integrato e sinergico.

La presenza di matrici, tabelle, diagrammi di flusso ed esempi pratici rende particolarmente agevole la lettura e la fruibilità del testo in funzione del suo utilizzo a supporto di un progetto di miglioramento aziendale.

Alessandro Amadio, direttore Manufacturing di Meccanica H7, azienda leader della meccanica di precisione, dell’automazione e della costruzione di grandi impianti industriali, ha diretto aziende multinazionali leader nei settori alimentari, del packaging, dell’automotive e dei cablaggi industriali nell’ambito dell’implementazione di logiche avanzate di gestione aziendale. In contesto internazionale ha collaborato alla definizione di sistemi di benchmarking e ha curato l’introduzione di nuovi modelli organizzativi di Lean Organization, Kaizen Management e World Class Manufacturing.

Editoria per il management

Demand Driven MRP: La rivoluzione del sistema di pianificazione dei flussi logistici e degli approvvigionamenti

Il Demand Driven Material Requirements Planning (DDMRP) è un metodo innovativo e di grande efficacia per la pianificazione e l’esecuzione multi-livello della Supply Chain. Questa metodologia, di cui tratta il volume, è stata introdotta con successo in diversi contesti aziendali e ha fornito risultati sorprendenti consentendo in numerosi casi il risanamento e il rilancio di aziende di varia dimensione.

Autore: Alessandro Amadio

Editore: Franco Angeli

Data: 2024

Pagine: 156

ISBN: 9788835162568

Il Demand Driven Material Requirements Planning (DDMRP) è un metodo innovativo e di grande efficacia per la pianificazione e l’esecuzione multi-livello della supply chain. A differenza dei sistemi MRP “tradizionali”, il DDMRP si basa sulla domanda reale dei clienti e presenta un sistema logistico che protegge il flusso dei prodotti attraverso il posizionamento e la gestione di buffer di disaccoppiamento che fungono da cuscinetto tra le diverse fasi del processo.

I buffer, posti in posizione strategica della filiera interna, analiticamente dimensionati, consentono di gestire le variazioni nella domanda e nell’offerta senza interrompere la produzione o la consegna degli item. In altre parole, i buffer di disaccoppiamento aiutano a ridurre l’impatto delle fluttuazioni e a garantire una maggiore stabilità nel sistema logistico e di approvvigionamento.

Il DDMRP rappresenta una metodologia innovativa per la gestione della supply chain, focalizzata sulla domanda effettiva del mercato. Questo metodo non utilizza previsioni di vendita non certe, risultando particolarmente efficace nell’adattarsi a supply chain volubili e contribuendo a ridurre notevolmente i materiali in eccesso immobilizzati in magazzino.

Il progetto Demand Driven MRP costituisce una brillante combinazione delle migliori filosofie di gestione della supply chain quali il Material Requirements Planning (MRP), il Sales & Operations Planning (S&OP), la Theory of Constraints (TOC), il Kanban e l’analisi di Pareto proposta in questo testo con approccio analitico ma con taglio concreto ed operativo.

Il DDMRP, negli ultimissimi tempi, è stato introdotto con successo in diversi contesti aziendali ed ha fornito risultati sorprendenti, consentendo in numerosi casi il risanamento e il rilancio di aziende di varia dimensione verso traguardi anche inattesi.

Alessandro Amadio ha maturato esperienze significative nel settore della direzione aziendale e della consulenza manageriale. Ha collaborato con centri di ricerca universitari e diretto aziende di medie e grandi dimensioni. A livello internazionale, ha contribuito alla creazione di sistemi di benchmarking, coordinato progetti di ottimizzazione della supply chain e introdotto nuovi modelli organizzativi come Lean Organization, Kaizen e WCM. Attualmente è direttore delle Operations della Meccanica H7, azienda leader nella progettazione e costruzione di impianti industriali e automazione.

Editoria per il management

Diventa un Manager Eccellente: Strategie, tattiche e metodologie organizzative per una leadership vincente

Un’analisi esauriente, tagliente e senza sconti di come sviluppare con decisione le abilità manageriali e di come costruire un’organizzazione eccellente attraverso le vere sfide che minano la leadership moderna. Con esempi reali e casi studio, il testo smaschera i falsi miti che ingabbiano i manager e le organizzazioni, proponendo un nuovo modello di gestione del cambiamento per costruire aziende eccellenti, resilienti, innovative e tendenti all’eccellenza.

Autore: Alessandro Amadio

Editore: Franco Angeli

Data: 2026

Pagine: 204

ISBN: 9788835175599

Questo testo non è un semplice mantra, ma un’analisi esauriente, tagliente e senza sconti di come sviluppare con decisione le abilità manageriali e di come costruire un’organizzazione eccellente attraverso le vere sfide che minano la leadership moderna.

Nell’illustrare in modo analitico ma con taglio pragmatico le strategie, i modelli organizzativi e le modalità per condurre un’azienda in modo eccellente, il libro svela l’infondatezza dei principali miti aziendali e sfida le convinzioni obsolete, evidenziando come strategie fallaci, conoscenze insufficienti e responsabilità ambigue ostacolino il successo. Tra le trappole cognitive come overconfidence, effetto Dunning-Kruger, similarità di Rivera e molte altre, si nascondono insidie che compromettono decisioni e crescita.

Si mette in guardia dalle pratiche e dagli orrori manageriali come micro-management, delirio di onnipotenza, accentramento, ruoli sfumati, inerzie decisionali e approcci autoreferenziali offrendo strumenti concreti per riconoscerli ed eliminarli.
La vera leadership richiede chiarezza, competenza, adozione di modelli di gestione e strumenti adeguati, dati analitici, comunicazione trasparente, gestione dei conflitti e ambienti inclusivi. Altrimenti, si naviga a vista. Con esempi reali e casi studio, il testo smaschera i falsi miti che ingabbiano i manager e le organizzazioni, proponendo un nuovo modello di gestione del cambiamento per costruire aziende eccellenti, resilienti, innovative e tendenti all’eccellenza.

Diventa un manager eccellente è una guida senza compromessi, che combina strategie efficaci, modelli di gestione, conduzione delle attività e delle risorse, per raggiungere l’eccellenza organizzativa attraverso un cambiamento reale, sostenibile e senza mezze misure.

Alessandro Amadio ha collaborato con centri di ricerca universitari e diretto aziende di medie e grandi dimensioni. A livello internazionale, ha contribuito alla creazione di sistemi di benchmarking, coordinato progetti di ottimizzazione della supply chain e introdotto nuovi modelli organizzativi come Lean Organization, Kaizen e WCM. Attualmente è direttore delle Operations della Meccanica H7, azienda leader nella progettazione e costruzione di impianti industriali e automazione.